Progetti

arte-della-cura

Propongo un progetto rivoluzionario per la nostra cultura: la meditazione al centro della formazione di medici, terapeuti e operatori nel campo della cura.

In cosa si sostanzia questa rivoluzione annunciata? In un percorso di spoliazione e di verità.

Una via mistica alla cura che ricomincia dal centro coscienziale del terapeuta e che apprezza qualsiasi strumento e mezzo tecnico disponibile.

MEDERI

La pratica intensiva della meditazione è l’unico reale metodo di sovvertimento interiore che determina una visione ‘altra’ della realtà. Ciò che appare non è la verità!

Il dato di realtà rimane tale, ma ciò che è radicalmente e assolutamente diverso è la visione che fa accedere a un’altra verità. L’unico scopo della meditazione è l’illuminazione!

Bisogna sedersi a gambe incrociate con quest’unico scopo da raggiungere. Ciò che conta è la meta!

Meditare porta a visitare diversi luoghi interiori, se si rimane affascinati da queste oasi intermedie non si sta meditando. Meditare significa andare oltre!

Solo alla luce dell’esperienza d’illuminazione qualsiasi tecnica diagnostica e/o curativa può essere definita con precisione. Sono tutte efficaci, la migliore è quella che il singolo terapeuta conosce meglio. Conoscere è la chiave terapeutica universale!

Meditare fornisce l’opportunità di accedere al vuoto originario da cui scaturiscono salute e malattia. Ogni manifestazione emana da śunyata e meditare permette di sperimentarla!

Ogni evento/sintomo/malattia prende il colore che la mente egotica dà all’emergere gratuito e ingiustificato della nostra vita. Tutto ciò che riempie i nostri sensi è un miracolo!

Il tempo avrà ragione della nostra esistenza in questa forma fisica, ma ignoranza ed errore possono essere corretti dalla sapienza della vita con gli strumenti della natura. Accettare le vicende della nostra personale esistenza è l’atteggiamento del prendersi cura della vita. Tutto è già stabilito nella sua inevitabile dinamica, anche meditare rientra fra ciò che è già!

Ti aspetto, accanto a me, seduto a gambe incrociate per realizzare lo scopo della nostra miserevole esistenza ma esistente anziché no!!! Questo fa la differenza.

La Pratica

La pratica consiste essenzialmente nella posizione seduta a gambe incrociate, questa sarà intervallata dal kinin, la camminata lenta che si pratica nello zen. L’unico requisito inderogabile è l’immobilità durante il tempo della pratica. Si farà silenzio durante la pratica a meno che i presenti non richiedano una guida su un aspetto specifico.
Dopo pranzo ci sarà un tempo di seminario in cui scambiare opinioni ed esperienze sul tema della cura, si riprenderà poi la pratica seduti. Per chi dovesse avere seri problemi riguardo alla posizione, troveremo le soluzioni adeguate del caso.